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Cartelle non notificate? Finalmente una buona notizia dalla Cassazione

Finalmente una buona sentenza a favore del contribuente/cittadino che chiarisce l’annoso problema delle cartelle notificate in modo “presunto” da parte di Equitalia.

Di cosa si tratta: spesso il cittadino/contribuente vede agire l’Ente di Riscossione, Equitalia, senza che abbia avuto la possibilità di una giusta difesa.

I termini per la contestazione delle cartelle, 40/60 gg, decorrono, per Equitalia, dalla presunta notifica senza che si abbia la possibilità di ricorrere/contestare decorsi tali termini (decadenza). Tutto questo sarebbe corretto se la notifica delle cartelle venisse svolta in modo legittimo e regolare (sulla questione vi sarebbe da aprire un altro capitolo a parte).

E se il cittadino/contribuente non avesse mai ricevuto le cartelle o la notifica delle stesse fosse avvenuta in modo illegittimo (ad esempio consegna ad altra persona)?

E’ chiaro che si verificherebbe un grave pregiudizio alla possibilità di una giusta difesa.

In tal senso è intervenuta, nuovamente, la Corte di Cassazione esprimendo il concetto che “i termini per l’attivazione del diritto alla difesa” decorrono dalla conoscenza reale e non da quella presunta (presunta notifica della cartella)

Ancora una volta la Cassazione ribadisce il principio secondo cui, nel contenzioso tributario, l’Estratto di Ruolo è un atto autonomamente impugnabile (Cassazione, ordinanza n. 20611/2016).

La questione si è posta in quanto l’Estratto di Ruolo è un atto interno dell’amministrazione che non rientra tra gli “atti tipici” contro cui è possibile proporre ricorso tributario ai sensi dell’articolo 19 del Decreto Legislativo n. 546/92. Conseguentemente, stando ad una lettura rigida della norma, il contribuente non potrebbe impugnare tale estratto, neppure quando attraverso di esso venga a conoscenza di una o più pregresse cartelle, non validamente notificate.

Sul punto la Cassazione ritiene invece che deve applicarsi una lettura costituzionalmente orientata, per cui al cittadino deve essere concesso il potere di contestare l’atto presupposto non notificato, proponendo la sua impugnazione avverso l’Estratto di Ruolo.

Riguardo poi il termine per proporre ricorso in Commissione tributaria (ossia 60 giorni), si ritiene che esso decorra dalla conoscenza dell’iscrizione a ruolo, ossia dal giorno in cui il contribuente prende visione dell’Estratto di Ruolo, rilasciato dai preposti uffici di Equitalia.


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